38a Assemblea del Fondo – Approvato il Bilancio 2016
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2
Mag
2017

38a Assemblea del Fondo – Approvato il Bilancio 2016

Oltre 50 mila i lavoratori associati al Fondo.

Solidarietà Veneto conferma il trend positivo degli ultimi anni.


Superata la soglia dei 50.000 lavoratori associati e quella, ancor più rilevante, del miliardo di patrimonio investito: sono questi i consistenti numeri del 2016, presentati durante la 38a Assemblea, dal Fondo territoriale Solidarietà Veneto. Un trend di crescita, già registrato negli ultimi anni, che si rafforza ancora.

Grazie a 3300 nuovi aderenti che, nel corso dell’anno, hanno scelto Solidarietà Veneto e ad una sostanziale stabilità nel numero delle uscite (poco meno di 1400) si è registrato un aumento nel numero degli iscritti pari al 3,86% rispetto all’anno precedente. La crescita del 2016 risulta la più robusta mai realizzata dal “silenzio – assenso” del 2007 e il patrimonio è pari a dieci volte il valore gestito alla fine del 2006. Una corsa che non si ferma: sono già oltre 1700 le adesioni nei primi 4 mesi del 2017.
Dati positivi anche sul fronte dei rendimenti: dopo quasi 10 anni dal “silenzio – assenso” tutti i comparti di investimento del Fondo hanno avuto risultati decisamente migliori rispetto alla rivalutazione del TFR prevista dalla legge. Tra tutti spicca il Dinamico che addirittura “doppia” il TFR.




<<A ventidue anni dalla “legge Dini”>>, ha sottolineato il presidente Tomat, <<aumenta la consapevolezza dell’ineludibilità di piani di previdenza complementari, sospinti dalle dinamiche demografiche, dalla crescente instabilità economica, dai crescenti costi previdenziali e sanitari. Sono in aumento, infatti, gli iscritti che scelgono il Fondo non tanto per i vantaggi fiscali e contrattuali pure apprezzabili, ma per pianificare un percorso che tiene assieme previdenza pubblica e complementare.>>




In assemblea, oltre ai dati relativi alla gestione 2016, è stato presentato il premio assegnato a Solidarietà Veneto in occasione degli IPE Awards di Berlino come miglior fondo pensione italiano. Le “stabili performance registrate nel corso degli anni” ed il “progetto di investimento a focus territoriale” sono stati gli elementi distintivi che hanno determinato la scelta della giuria.
Solidarietà Veneto è stato infatti il primo fondo pensione negoziale ad avviare il progetto degli investimenti alternativi: a fine 2016 circa 80 milioni di euro (50 destinati all’investimento obbligazionario a focus geografico e 30 milioni nel capitale di aziende non quotate).




La previsione, per il 2017, è di cambiamento ed innovazione. Il cambiamento si concretizzerà innanzitutto con il trasferimento degli uffici in una nuova sede adeguata alla nuova dimensione del Fondo, ma soprattutto con un innovativo modo di pensare la previdenza complementare. Le nuove norme in materia pensione hanno infatti introdotto la possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro utilizzando il Fondo Pensione a cui si potrà richiedere la pensione integrativa prima che siano maturati i requisiti per la pensione INPS godendo comunque della fiscalità agevolata. È la RITA, ovvero la rendita integrativa temporanea anticipata.
Una previdenza che cambia ed un Fondo che si adatta, realizzando nuovi strumenti finalizzati ad incontrare i più giovani. Si potrà accedere al Fondo via web (o app) per prendere appuntamenti, chiedere anticipazioni, cambiare comparto e così via. Parallelamente il Fondo attiverà una intensa attività formativa dedicata ai soggetti impegnati, in diversi contesti, nella divulgazione della previdenza complementare. Previdenza che sempre più si va affiancando ad un altro strumento di sviluppo e di benessere dei cittadini: il welfare.

<<Mi sento di riproporre il tema del welfare integrato>> conclude Tomat, <<Da anni se ne parla in tutti i convegni d’Italia, sostenendo che il livello più adatto alla realizzazione di modelli che tengano assieme previdenza, sanità e altre forme di welfare sia quello territoriale. È giunto il momento di ingaggiare su questo tema una discussione ai massimi livelli con la politica e sollecito le Parti sociali ad impegnarsi in questo nuovo livello di azione. Le strutture potenzialmente sono già pronte: abbiamo una storia importante e un’esperienza di rilievo da mettere in campo.>>

La versione integrale del Bilancio 2016 è disponibile nella sezione DOCUMENTI/BILANCI del nostro sito web.

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