I rendimenti di marzo 2017
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30
Apr
2017

I rendimenti di marzo 2017

Continua, seppur più debole, il trend positivo di febbraio: nel mese di marzo tutti i comparti registrano performance positive. Segnali incoraggianti dalle elezioni nei Paesi Bassi e per la conferma del Quantitative Easing da parte della BCE.


Il primo trimestre dell’anno si chiude bene per i comparti Prudente, Reddito e Dinamico. La performance del Garantito TFR resta in territorio negativo, tuttavia, considerando che agli iscritti del comparto viene garantita la restituzione del capitale e di un rendimento almeno pari alla rivalutazione del TFR, si può senz’altro commentare in modo del tutto positivo questo primo quarto del 2017.

Il propulsore di tali risultati viene senz’altro dai mercati azionari, con ciò si spiega la migliore performance del Dinamico. Più complessa la situazione per la parte obbligazionaria: a gennaio i titoli governativi, in modo particolare quelli italiani, hanno visto diminuire il loro valore, influenzati dal leggero aumento dei tassi e dal nuovo allargamento dello spread, dovuto anche alle incertezze di origine politica (elezioni olandesi, francesi e tedesche).

Nei successivi due mesi, anche a seguito della conferma della politica accomodante di Draghi, i titoli di stato hanno invertito la rotta, recuperando parte del valore lasciato sul terreno. L’asset class resta comunque sotto pressione, soprattutto con riferimento ai titoli di stato italiani: con ciò si spiega anche il risultato del Garantito TFR, nel quale la componente suddetta è particolarmente presente.

Concentrandoci su marzo registriamo un andamento a due velocità: nella prima metà del mese, infatti, i rendimenti sono stati compressi dall’incertezza sulle elezioni nei Paesi Bassi e dalle preoccupazioni circa gli andamenti aziendali da inizio anno; in questo contesto si registrava un aumento della volatilità, soprattutto dei titoli di stato (governativi).

Nella seconda parte del mese abbiamo assistito ad una decisa inversione di marcia: l’esito delle elezioni olandesi ed i segnali positivi provenienti dall’economia hanno portato in territorio positivo i rendimenti di tutti i comparti, come vedremo ora in dettaglio:

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Dinamico



Con il + 0,27% registrato a marzo, il rendimento netto da inizio anno sale ad un ottimo +1,74% (benchmark netto 1,78%). Il risultato è trainato dalla componente azionaria, che beneficia dei segnali di crescita generale del primo trimestre. Buoni i primi tre mesi di attività del nuovo gestore Eurizon Capital Sgr che da gennaio opera nel comparto insieme a Pioneer Investments e Finanziaria Internazionale.


Reddito



Grazie alla lieve ripresa di valore delle obbligazioni e all’andamento positivo dei mercati azionari, il comparto registra a marzo un +0,28% che porta la performance netta da inizio anno a +0,65% (benchmark netto 0,84%); sarà interessante vedere come il comparto risponderà alle tensioni politiche dei prossimi mesi.

Spicca la buona performance del mercato italiano (mediamente il 5% delle risorse) che in questo trimestre ha registrato un rendimento pari a 6,5%. Da ricordare l’orizzonte temporale del Reddito: comparto adatto alle persone alle quali manchino tra gli 11 e i 25 anni alla pensione, ponendo la valutazione dello stesso in un’ottica di lungo periodo.


Prudente



Un mese all’insegna della stabilità per il Comparto “socialmente responsabile”: +0,02% nel mese, per un rendimento netto pari al +0,44% da inizio anno (benchmark netto 0,36%). Il comparto, (85% obbligazioni -15% azioni), subisce in misura maggiore rispetto agli altri, la volatilità sui titoli governativi. Il risultato comunque positivo è dovuto anche alla capacità dei gestori di ottenere nel trimestre risultati complessivamente superiori al benchmark.


Garantito Tfr



è il comparto che più di tutti ha sofferto l’aumento dei tassi e dell’inflazione di inizio anno. Nel mese di marzo si registrano peraltro segni di ripresa: +0,16% il risultato nel mese, per una performance, nel primo trimestre del 2017, pari al - 0,52% (benchmark netto -0,01%). Da evidenziare che, proprio in queste fasi, emerge la consistenza della garanzia che caratterizza il comparto e sulla quale ogni aderente potrà far conto fino alla scadenza delle Convenzione con Cattolica Assicurazioni (31 dicembre 2019).

Per effetto di tale dispositivo, il rendimento minimo garantito dal Comparto è pari alla rivalutazione del TFR (0,75% nel trimestre).






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