I rendimenti del mese di luglio 2018
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16
Ago
2018

I rendimenti del mese di luglio 2018

Cavalcano la “grande onda” i mercati azionari nel mese di luglio, strizzando l’occhio ai buoni risultati ottenuti nel secondo trimestre e mettendo in panchina (per il momento) i diverbi tra Usa e Cina su dazi e politiche commerciali. Prudenza tuttavia: l'Italia è una sorvegliata speciale e un’onda "anomala" potrebbe a breve scuotere gli equilibri sino ad oggi pazientemente mantenuti.


Luglio si conferma periodo di analisi e di confronto sull’andamento dell’economia di metà 2018: riflettori puntati quindi su bilanci semestrali e sulle possibili aspettative di fine anno.

Il trend di crescita già registrato nei primi mesi del 2018 premia i listini azionari a "stelle e strisce" mentre i dati societari europei, riportano un quadro positivo ma con tinte meno forti rispetto a quelle dello scorso anno.

Le tensioni tra USA e Cina su dazi e politica commerciale non hanno preoccupato particolarmente gli operatori che guardano, comunque, con attenzione ai possibili sviluppi del tema sia nelle relazioni tra i due Paesi sia tra questi e gli altri principali partner commerciali, in primis l’Europa.



Proprio su quest’ultimo punto, l’esito dell’incontro tra Juncker (presidente della Commissione Europea) e Trump, con l’apertura da parte di entrambe le parti ad un abbattimento dei dazi su molti prodotti industriali, è stato accolto con favore dai mercati finanziari.

I dati macroeconomici pubblicati nel mese parlano di un’economia in solida espansione confortati, anche, dalle intenzioni che, a più riprese, hanno evidenziato i presidenti di FED e BCE: rientrare con gradualità dalla politica monetaria espansiva attraverso tappe ben programmate e trasparenti.

Spostando l’attenzione sull'Italia, dopo settimane di relativa stabilità, i titoli di stato sono tornati nell’occhio del ciclone quando lo scettiscismo dei mercati ha travolto le indiscrezioni sulla manovra di bilancio sul tavolo di lavoro del ministro dell’economia Tria.


Tensioni che, sul finire del mese, non accennano ad attenuarsi: le prossime settimane scioglieranno le riserve degli operatori o saranno il teatro di un nuovo caldo, torrido mese di agosto?

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Vediamo ora in dettaglio i risultati ottenuti nel mese di luglio dai comparti di Solidarietà Veneto:

Dinamico



Il Dinamico chiude il mese in deciso rialzo a +1,30% che porta il valore ai massimi da inizio anno (+1,37%, benchmark netto +1,80%). La forte diversificazione e la ripresa degli asset azionari hanno rinvigorito le performance del comparto che inizia il secondo semestre dell'anno con il giusto sprint.

Reddito



Il comparto rileva un +0,46% nel mese di luglio portando il risultato positivo da inizio anno a +0,72% (benchmark netto +1,01%). Analogamente al comparto Dinamico, la componente di portafoglio azionaria (mediamente pari al 25% delle risorse in gestione) ha permesso al Reddito di realizzare la buona performance di luglio e, al contempo, di riavvicinarsi al parametro di riferimento anche grazie alle puntuali scelte di allocazione dei gestori del comparto.

Prudente



Positivo il rendimento del Prudente a +0,33% nel mese e a +0,56% da inizio 2018 (benchmark +0,82%). Il percorso di crescita, che lo aveva portato ad essere accostato in più occasioni al Reddito, continua all’insegna della ricerca della massima diversificazione e bassa volatilità grazie ad un'asset allocation (modalità con cui vengono investite le risorse del comparto) definita in modo particolare per gli iscritti a cui manchino tra i 4 ed i 10 anni al pensionamento.

Garantito Tfr



Si attesta a +0,09% il risultato di luglio. Il valore da inizio anno si assesta dunque a -1,21% (benchmark -0,20). Iniziato il mese con le migliori aspettative, le tensioni sui mercati obbligazionari del Bel Paese hanno portato ad una “erosione” del risultato mensile portando il gestore del comparto a guardare con particolare attenzione agli sviluppi sui mercati. Qualora i prossimi provvedimenti del governo (in particolare con riferimento alla prossima legge di bilancio) dovessero aumentare l’incertezza dei risparmiatori, il valore del comparto potrebbe registrare un'ulteriore flessione ma, in ogni caso, non dovrebbe allarmare gli iscritti al comparto che potranno beneficiare della garanzia di restituzione sul capitale e di un rendimento minimo pari a quello riconosciuto per legge sul TFR.



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